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Le Grotte di Stiffe sono, tecnicamente parlando, una risorgenza, cioè
il punto in cui un fiume torna alla luce dopo un tratto sotterraneo; nel
caso di Stiffe questo punto è situato all'apice della forra che sovrasta
il piccolo paese omonimo.
La presenza del corso d'acqua, che in alcuni periodi dell'anno raggiunge
portate considerevoli, è sicuramente la caratteristica più
importante delle Grotte, che a volte sono percorse da un piccolo ruscello
le cui acque mormorano e bisbigliano, altre volte vengono attraversate da un fiume
che si precipita a valle lungo rapide e cascate con un boato assordante.
La risorgenza di Stiffe è conosciuta da molti anni dagli abitanti
del luogo, infatti esistono documenti che ne fanno risalire la conoscenza
dei primi ambienti in tempi molto lontani. Proprio la presenza di un copioso
corso d'acqua all'interno della grotta ha permesso, agli inizi del XX secolo,
la costruzione di una centrale idroelettrica: alimentata dalle acque trasportate
a valle per mezzo di una condotta forzata, di cui qualche tratto è
ancora visibile in prossimità dell'ingresso, ed ha costituito fonte
di energia sino alla sua distruzione avvenuta durante la seconda guerra
mondiale.
Il progetto di valorizzazione turistica della grotta risale a oltre trent'anni fa,
ma solo negli anni ottanta si è provveduto alla realizzazione dello
stesso, per giungere, nel 1991, all'inaugurazione del Complesso Turistico
"Grotte di Stiffe".
Se, dopo aver visitato virtualmente questo sito, vorrai venire a trovarci,
sappi che, mettendoti in contatto con il nostro centro prenotazioni, avrai
tutte le informazioni di cui hai bisogno; in tal senso, è particolarmente
indicato telefonare durante il periodo invernale e primaverile, poiché
in qualche giorno dell'anno, a causa delle piene, le condizioni meteorologiche
all'interno della grotta ne rendono impossibile la visita. |
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"...Quindi richiamato dall'amenità del fiume, Braccio
scese verso l'ultima terra della pianura, dove si
trovava il castello di Stiffe, non grande ma assai
munito dalla natura, proponendosi di espugnarlo. Vi é
qui una sorgente d'acqua mirabile, infatti tutti i
torrenti confluiscono dall'interno de' monti in un unico
luogo e scorrono tra i prati da una vasta fessura
montana, affiorano verso un declivo e vengono alla luce
nel luogo chiamato Stiffe. Questo corso d'acqua corrode
rocce così scoscese da lungo tempo che la caduta
dell'acqua genera un suono terribile..."
Bellum
Braccianum Aquilae gestum,
Angelo Pico Fonticulano, 1582 |
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